martedì 21 ottobre 2008

SONO TORNATA!

Sono tornata dalla mia personale 5 giorni di delirio e ancora non è finita ma è tutta in discesa adesso.
Per il resto, tutto nella norma..anche se da un po' sento la mancanza di qualcosa, che non ho ancora ben capito se sia proprio cosi o se in realtà sento la necessità di cambiare qualcosa, vedremo, routine bastarda, chi vince!

lunedì 13 ottobre 2008


giovedì 9 ottobre 2008

Non lo fate, è una droga.

giovedì 2 ottobre 2008

DELIRIO!

E' risaputa (e vai con la modestia) la mia grande capacità di fare regali..questa volta per il compleanno dell'Elsa siamo andate a vedere Grillo a Forlì. Che altro dire, c'ha ragione.
Si varia dagli psichi nani e tronchetti della felicità a bare e biowashball.
Forza, pensare!

martedì 30 settembre 2008

27/09 (compleanno Elsa!)


venerdì 26 settembre 2008

..And after all, You're my wonderwall!

Oggi mentre tornavo in ufficio, per radio hanno trasmesso "Wonderwall", a di là della canzone, mi è tornato alla mente un flash di parecchi anni fa, considerando i tempi di (What's the story) Morning Glory direi 10 anni, di un sabato pomeriggio dopo pranzo, ai tempi nella mia cameretta avevo un radio cd/cassette e passavano proprio Wonderwall..arrivo al dunque e al flash di cui parlavo...ma vi ricordate quando per riascoltare una canzone si spingeva REC, si registrava sulla cassetta e si sperava che i dj parlassero il meno possibile sia all'inizio e a fine canzone? Che bei tempi quelli!
"Ci sono tante cose che mi piacerebbe dirti ma non so come, forse perché sarai colui che mi salverà e dopotutto tu sei il mio muro delle meraviglie"

martedì 23 settembre 2008

VOLEVO DIRE CHE

se non rispondo al telefono, un motivo c'è, inutile richiamare 14 volte in mezz'ora, se non posso..non posso, ci sono motivi seri, come il letto. Volevo dire anche che vorrei disintossicarmi, ho una mezza idea di abbandonare il cellulare, non ho un amante e nessun tipo di sotterfugio. I vecchi si sono poi fatti grandi senza. Mi ero già convertita al cellulare "da poco", ovvero telefonare+mandare messaggio, cavate stronzare varie come foto, suonerie, impostazioni personali per ogni amico/conoscente/parente/nemico presente in rubrica. Poi esce l'iphone. E allora mi volete del male!
Cambiando argomento, volevo dire anche che abbiamo in programma ROMA. Sono già stata sufficientemente insultata per avere 24 anni e non esserci mai stata. E' COSI STRANO? Comunque, aspetto solo che mi diano appuntamento per il naso (setto marcio=operazione) poi si .
Volevo dire anche che il w.e. scorso sono stata un po in giro per palestre a vedere la Coppa. Risultato : spem Faenza fuori, in 6 contati è fatica, Pallavolo Solarolo dentro, troppo facile con quella squadra, Volley Club Cesena fuori, stelline, dobbiamo ancora crescere un po', ma sono ottimista.
Salutt.

lunedì 22 settembre 2008

IL PICCOLO CONSIGLIO #8

La solitudine dei numeri primi
Paolo Giordano
Alice è una bambina obbligata dal padre a frequentare la scuola di sci. È una mattina di nebbia fitta, lei non ha voglia, il latte della colazione le pesa sullo stomaco. Persa nella nebbia, staccata dai compagni, se la fa addosso. Umiliata, cerca di scendere, ma finisce fuori pista spezzandosi una gamba. Resta sola, incapace di muoversi, al fondo di un canale innevato, a domandarsi se i lupi ci sono anche in inverno. Mattia è un bambino molto intelligente, ma ha una gemella, Michela, ritardata. La presenza di Michela umilia Mattia di fronte ai suoi coetanei e per questo, la prima volta che un compagno di classe li invita entrambi alla sua festa, Mattia abbandona Michela nel parco, con la promessa che tornerà presto da lei. Questi due episodi iniziali, con le loro conseguenze irreversibili, saranno il marchio impresso a fuoco nelle vite di Alice e Mattia, adolescenti, giovani e infine adulti. Le loro esistenze si incroceranno, e si scopriranno strettamente uniti, eppure invincibilmente divisi. Come quei numeri speciali, che i matematici chiamano "primi gemelli": due numeri primi vicini ma mai abbastanza per toccarsi davvero. Un romanzo d'esordio che alterna momenti di durezza e spietata tensione a scene rarefatte e di trattenuta emozione, di sconsolata tenerezza e di tenace speranza.